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words

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M’a dit

Que c’est si beau

Que ça fait mal

Voler

Et quand le vent

Repousse ses os en paille

Il se replie

Comme ça

C’est la lame froide qui le caresse.

Il m’a dit

“Dis-lui que tu es triste,

car la tristesse on la partage.

Et que je l’aime.”

Che la tua fragilità

ti renda bello e che

la renda forte il suo sorriso,

si augurarono tutti con fedi diverse,

ballando per loro su un’umida chiazza

di frantumi di vetro, ognuno

con suole più o meno sottili

Ringrazio

quella misteriosa ragazzina di 14 anni

che aiutò Abdel a portare le buste pesanti della spesa

così lui oggi

vedendomi

ha portato la mia pianta di plastica

Dieu est serment
libre,
sacrée.
Petite petite
princesse
accueillante et
lumineuse :
qui est comme Dieu ?

di spalle ti ho visto

al bar con un maglione azzurro

leggevi ti era caduta

la sciarpa

la birra, perfetta sulle labbra

mentre fuori nevicava

ti ho visto in tram

i capelli un po’ elettrici per colpa del freddo

pop nelle orecchie

la tua schiena sorrideva

ti ho visto, ballavi

anche tu nella vecchia stazione

sul palco suonavano computer

fumavi una sigaretta

anche se era vietato

anch’io ero un po’ ubriaca

ti ho visto

al mercato vicino al banco del coriandolo

con gli occhi chiusi

nessuno ti spingeva

salivi su un autobus con l’aiuto di un braccio gentile

il vento

lacrimava i tuoi occhi

portavi la tua bella pelliccia

bellissimo in bicicletta

smontavi elegantemente togliendoti il cappello

e ti passavi una mano dove

una volta per sbaglio

ti eri cancellato i capelli

non hai visto

camminavi veloce

mi sono ricordata

di non averti più chiamato

non mi hai vista

perché eri concentrato

nell’operazione ricurva

di spedirmi delle lettere

è da quella notte che abbiamo diviso il taxi

che non ti ho più visto

mi dicevi con pelle screpolata

che ora pensavi un po’ a te

i tuoi occhi non brillavano

insultavi una vecchia

che ti aveva molestato con l’ombrello

credeva di avere tutti i diritti

ma era solo una vecchia

ti ho visto

ridere io ti amavo molto

avevi una grande borsa sulla spalla

e sapevi dove andare

Ci voleva la pelle sottile

di latte il ricciolo chiaro

un sorriso

nee

Mikeela

handwasser!

 

dismoiunmot

Juin 2013 – Dessine moi mes histoires…

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